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Mi dà un etto di prosciutto?

12 Giugno 2020 | di Enrico Tupone

i mondi di carta - Enrico Tupone

La nuova avanguardia è tornare all’antico

 

In questo mondo iperconnesso, dove tutti trovano qualsiasi articolo da acquistare sul web, dove ci si procura dal Jamon Serrano alle cialde di caffè, che lascia libero sfogo alle nostre pulsioni salutiste mediante l’acquisto di sofisticatissimi attrezzi ginnici che mai ci saremmo sognati di usare, dove ci scordiamo le care librerie e librai per comprare libri che non sappiamo nemmeno di cosa parlano, dove con un semplice clic soddisfiamo le nostre voglie di shopping, rischiamo forse di perdere il nostro rapporto con la gente, con i negozianti, con coloro che ci consigliano e guidano nelle nostre compere? Iper, Super, Grande, 200 negozi, dal farmacista al pesce, siamo inoltre nell’epoca della grande distribuzione, punti vendita dove possiamo trovare tutto, con grandi offerte che ci invitano (o obbligano) a riempire i carrelli di ogni merce, a volte utile ma spesso inutile, con grande spreco di imballaggi e confezioni, un’orgia di merendine e di bevande, senza avere modo di capire se stiamo comprando il prodotto migliore o solo quello che è in offerta. Il virus ci sta costringendo a nuovi percorsi per gli acquisti. Sicuramente abbiamo assistito ad un incremento degli acquisti on-line e i supermercati sono stati presi d’assalto per tutto ciò che riguarda i generi alimentari, scaffali svuotati di farine e lieviti con dovizie di preparazione di pane , torte e pizze, ma in mezzo a tanti novelli chef hanno riacquistato una fetta di mercato significativa i negozi di prossimità, così vengono chiamati fornai, salumieri, fruttivendoli e gastronomie, le vecchie botteghe vicino a noi dove trovare ogni giorno qualcosa per la nostra tavola. Di certo si paga qualcosa di più e con una scelta ridotta ma si ritrova un rapporto umano, si entra dicendo “buongiorno”, cosa che non succede mai al supermercato né tantomeno davanti ad un computer, ci si trova davanti a una persona che chiederà “come va ?”, disposta a consigliarci sul prosciutto migliore o sul pane più fresco, e qualche volta pronta a portarci la spesa a casa. Vuoi mettere ? E il “ mi dà un etto di prosciutto” diventa la chiave per tornare persone.

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