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LA BELLEZZA INTRAMONTABILE DELLA PASTIERA

9 Aprile 2021 | di Annalisa Andreini

i mondi di carta - Annalisa Andreini

L’ arrivo della primavera e il periodo intorno alla Pasqua vede come protagonista della tavola dolce una torta classica, un’ eccellenza molto nota nella regione campana ma che ormai sta spopolando sempre di più anche nella nostra Lombardia e quest’ anno è tornata particolarmente in auge.

La sua particolarità sta nella semplicità di un guscio di pasta frolla ricca che racchiude un generoso ripieno denso e profumato, variopinto e unico creato con particolare cura nella scelta minuziosa degli ingredienti. È uno scrigno di tesori preziosi . “Senza di lei non è Pasqua” direbbero in tanti amici napoletani e della costiera, racconta tradizioni e racconti che si raccolgono nel tempo. È un dolce speciale e come tutti i dolci speciali va assolutamente provato .

Preparare la pasta frolla che fungerà da base e da guscio per la torta con

500 gr di farina

3 uova

200 gr di zucchero

200 gr di burro

la buccia grattugiata di limone

un pizzico di sale

Impastare velocemente con la punta delle dita e lasciare riposare in frigo per almeno due ore.

Intanto in un tegame versare 200 gr di grano cotto (si può utilizzare anche il grano crudo e poi cuocerlo) insieme a 100 gr ml di latte, 35 gr di burro, una buccia grattugiata di un limone bio e riscaldare per circa dieci minuti finchè risulterà una crema omogenea e cremosa. A parte preparare la farcia frullando 700 gr di ricotta fresca (anche di pecora o di capra se preferite), 150 gr di zucchero, 5 uova intere e 2 tuorli, un baccello di vaniglia, 4 cucchiaini di essenza di fiori d’ arancio, una spolverata di cannella. Continuare a lavorare gli ingredienti, aggiungere 120 gr di cedro candito e canditi a piacere tagliati a dadini e una grattugiata di limone bio fresco.

Un segreto speciale? Aggiungere tre cucchiai di crema pasticcera.

Riprendere la pasta frolla ,stenderla avendo cura di lasciare i bordi sufficientemente alti , versare i composti preparati e decorare con delle strisce di pasta frolla (la tradizione ne richiederebbe sette). Spolverare con zucchero a velo se volete (io preferisco di no). Infornare a 180 gradi per 50 minuti .

Annalisa Andreini
Food blogger
Scrittrice enogastronomica

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