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Credere nei propri talenti

15 Gennaio 2021 | di Cara

i mondi di carta - Cara
LA STRAORDINARIA STORIA DELLA CANTAUTRICE CARA

Da piccola avevo sempre un mantra, una frase che diceva: “il talento sta nelle scelte”.

Mi ha aiutato a capire che credere è anche assumersi la responsabilità dei propri rischi e che il talento è più che altro quello che siamo in grado di vedere dentro di noi. Mi chiedo spesso cosa voglia dire lasciare le proprie tracce lungo la strada e credo che sia questo, prima di ogni altra cosa: il credere di poterlo fare.

Il mio modo per comunicare quello che sono e che voglio dire è sempre stato la musica, canzoni e parole. Intraprendendo questa strada ho avuto l’ispirazione di diversi artisti che mi hanno aiutata a crescere, ognuno per un motivo differente, ognuno col suo linguaggio e volontà di esserci.

Lucio Dalla tra questi, mi ha mostrato la speranza attraverso immagini quotidiane, raccontate attraverso il suo occhio curioso. Come se lui, oltre che viverla, fosse anche uno spettatore della vita. Chiunque può andare in giro per la tua città e vedere le persone in piazza che ridono per qualche fatto divertente, lenzuola che vengono scosse dalle finestre e i muri che si sgretolano. Lui però non li vedeva soltanto, li guardava e ne catturava la magia, l’inquietudine, scorgendo in essi speranza. La speranza che ogni cosa sia mossa per un motivo. Un altro artista che voglio citare è John Lennon. Mi ha trasmesso più di tutti il valore dell’individualità. Di quanto conti nel viaggio di ognuno di noi distruggere a volte anche le cose che noi stessi abbiamo creato, per poter ripartire. Questo messaggio penso sia presente in “God” più che in ogni altro suo brano.

Poi David Bowie. L’uomo che si è macchiato di tutti i colori del mondo senza mai avere macchie. Da lui ho catturato il coraggio di sporcarsi della vita rimanendo se stessi, cambiare per potersi evolvere, ma senza mai stravolgere la propria natura di fondo.

Sono grata alla musica e soprattutto alla vita.

Oggi più che mai, in questo momento storico, penso che ognuno di noi abbia bisogno dell’arte per ritrovare una parte di sé che magari aveva dimenticato, o per scoprirne di nuove.

Cara

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